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L’osservazione dei cetacei è un’attività sempre più diffusa in tutte le aree del mondo in cui è possibile venire in contatto con questi maestosi ed eleganti animali. Dall’Islanda alle Isole Svalbard, dall’Inghilterra al Portogallo, dall’Australia fino al Mediterraneo, balene, balenottere, capodogli e delfini possono essere osservati in migliaia di escursioni, incluse quelle di https://burianacharter.com/ a Stintino e Asinara.

Hai organizzato la tua vacanza in Sardegna e vuoi qualche idea? Qui puoi consultare una guida. Poi se è la tua prima gita per il whale watching e non sai cosa portare per la tua giornata di escursione, ecco una lista con utili consigli.

Telefono, macchine fotografiche, protezioni waterproof e binocoli

Gli oggetti più importanti saranno tutti quelli che ti permettono di immortalare il momento degli avvistamenti.

Telefono e macchine fotografiche devono rigorosamente essere protetti da gusci e custodie waterproof, per evitare danneggiamenti durante l’escursione: anche una leggera brezza può sollevare schiuma e schizzi d’acqua dannosi per l’attrezzatura elettronica. Se viaggi con una macchina fotografica porta con te un teleobiettivo o uno zoom di buone prestazioni: per ragioni di sicurezza e di conservazione della pace degli animali le imbarcazioni non possono avvicinarsi ad una distanza di circa 100 m dal branco, specialmente nei periodi in cui ci sono cuccioli.

Utilizzi attrezzatura Canon? L’azienda stessa ha prodotto una guida molto completa per la scelta di corpi macchina e obiettivi giusti per la fotografia naturalistica a caccia di animali selvatici. Puoi leggere tutti i dettagli in questo articolo.

Se vuoi essere sicuro di avvistare nitidamente gli animali, porta con te un binocolo. A volte è possibile noleggiarli proprio all’inizio dei tour, presso i charter selezionati.

Abbigliamento corretto

A seconda della zona in cui ci si muove per fare whale watching è necessario vestirsi in modo appropriato. Per le esplorazioni nel Nord Europa (come in Islanda o Norvegia) serve abbigliamento termico e antivento. Visti i costi di acquisto di queste attrezzature, spesso sono gli stessi tour operator a fornirle ai partecipanti.

Se la tua escursione si svolge invece in Italia, e dunque nei mesi più caldi dell’anno (i cetacei si palesano nel Mediterraneo specialmente tra la tarda primavera e settembre), ti basterà un abbigliamento fresco e comodo, ma a strati. Capita non di rado, infatti, di avvicinarsi ai punti di osservazione a velocità sostenuta: un foulard leggero o una giacca antivento molto sottile possono essere di grande aiuto per non sentire freddo e per proteggersi da schizzi e onde.

Se è prevista un’immersione, attenzione a creme solari e oli

Creme solari, oli protettivi e prodotti per i capelli sono utili sia alla nostra salute che alla nostra bellezza. Purtroppo però, potrebbero non essere l’ideale per immergersi nelle acque di avvistamento dei cetacei. Se l’escursione che hai pianificato prevede anche snorkeling oppure bagni in mare, è necessario o scegliere prodotti biodegradabili, oppure non usarne. Anche il sottilissimo strato che rimane sul corpo o sui capelli può mescolarsi all’acqua e danneggiarne gli equilibri.

Alle Maldive, per esempio, molti tipi di creme solari sono completamente vietati per evitare che alcuni ingredienti danneggino la barriera corallina. Cerca informazioni, magari tramite il charter che hai scelto, sulla zona in cui ti recherai a fare whale watching prima di preparare la borsa per la tua escursione.